
Lo scorso sabato Trump teneva un discorso a Dayton, Ohio. Non sono tanto le parole pronunciate dal candidato favorito a farmi prudere tutto, quanto piuttosto il modo in cui l’informazione italiana le ha recepite, specialmente quella più a sinistra. Certo gli va riconosciuto il merito di averle almeno menzionate, seppur nel modo più sbagliato possibile. Sulle pagine del Fatto, del Mattino, del Sole, si legge infatti: “Trump fuori controllo: «se perdo sarà un bagno di sangue»”. C’è poi anche chi, come ad esempio il sito del Sole, pubblica un breve video tagliato ad arte in cui l’ex presidente USA sembrerebbe, con quelle parole, riferirsi a conseguenze violente in caso di una sua mancata rielezione. Ebbene tutto ciò è falso. Quella frase, estrapolata da circa un’ora e mezza di delirio sovranista-populista, si riferiva in realtà al mercato automobilistico tra Stati Uniti e Cina – quest’ultima avrebbe costruito grandi fabbriche di automobili in Messico per inondare di veicoli rosseggianti gli States –, e non è neppure lontanamente tra i passaggi più terribili e aggressivi di quello sproloquio.
La mia domanda è quindi questa: perché?
Perché falsificare così palesemente l’informazione prestando il fianco a tutti quei trumpiani che, già senza bisogno di così forti pretesti, accusano costantemente gli oppositori di disinformazione e di asservimento a fantomatici poteri forti (a cui, per altro, il loro beniamino sarebbe inspiegabilmente immune).
Perché non riportare un qualsiasi altro passo di quello speech? Si poteva davvero pescare a caso, per esempio la difesa degli assassini di George Floyd e la promessa di garantire assoluta immunità agli agenti di polizia, o l’appoggio ormai scontato alla lobby delle armi, e potrei continuare…
Infine, perché invece di fare opposizione seria e ragionata si usano le stesse tecniche bieche e falsificatrici di chi si cerca di combattere?
Io la mia risposta me la sono data, vorrei sapere la vostra.
Autore: b.


Lascia un commento